Centro Angiologico - Chirurgia Vascolare
L'angiologia è la branca medica che studia e tratta le malattie dei vasi sanguigni (arterie e vene) e dei linfatici. Si occupa della prevenzione delle malattie vascolari intervenendo sui fattori di rischio ( ipertensione, ipercolesterolemia, alterazioni della coagulazione del sangue, ect ). La Chirurgia Vascolare è la specializzazione "chirurgica" per la cura delle malattie vascolari: oggi la Chirurgia Vascolare "tradizionale" si è arricchita delle tecniche "mini-invasive" endovascolari per il trattamento degli aneurismi aortici con endoprotesi (senza aprire l'addome e/o il torace) e per la cura dell'aterosclerosi ostruttiva con l'impiego della PTA e/o PTA+Stent (senza by-pass). La Chirurgia Vascolare tratta inoltre una delle malattie più diffuse ed invalidanti: insufficienza venosa cronica e la malattia varicosa.
Nel Centro HLS è presente un ambulatorio specializzato con strumenti all'avanguardia per la diagnosi e cura delle malattie vascolari. In regime "ambulatoriale" si eseguono trattamenti sclerosanti per le piccole varicosità e "scleroterapia complessa ecoguidata" per la cura delle varici.
I vantaggi della scleroterapia sono:
Da quando le varici vengono curate in maniera moderna, esistono due tipi fondamentali di trattamento:quello che tende ad ELIMINARE (Intervento Chirurgico), e quello che tende a CHIUDERE (Scleroterapia) le vene malate (chiamate “vene varicose”).
Una recente tecnica di Iniezione sclerosante è la scleromousse, una schiuma a base di Polidocandolo che può essere iniettata dal medico nei vasi sanguigni attraverso l’ uso di una sonda ecografica. Questa schiuma agisce sostituendo il sangue nella vena e occludendone e riducendone il diametro, nel punto esatto in cui è avvenuta la dilatazione. Subito dopo l’iniezione al paziente viene chiesto di indossare una calza elastica, normalmente di seconda classe di compressione, che va mantenuta per qualche giorno (in genere non oltre i sette giorni) e viene invitato a riprendere immediatamente la deambulazione e le normali attività quotidiane e lavorative. Nel corso delle settimane successive la vena trattata va incontro dapprima a chiusura con processo infiammatorio limitato e poi alla trasformazione in un condotto rigido e chiuso (sclerosi), che nel tempo viene ‘riassorbito’ dall’organismo. A distanza di un mese il paziente va ricontrollato con un ecodoppler e, se necessario, la ecosclerosi va completata o ripetuta. Nella maggior parte dei casi però una sola seduta è sufficiente. Si consiglia comunque una visita dall’ angiologo per capire la strategia migliore da intraprendere nella cura delle vene varicose
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